La musica di Fellini

23 Gennaio 2020

Inebriante e grandiosamente malinconico è celebrare i cento anni dalla nascita di Federico Fellini: dapprima sceneggiatore e vignettista, in seguito acclamato regista dalle mille sfaccettature ma dallo stile unico.
Circa ventiquattro pellicole ufficiali nelle quali è difficile non trovare, se non un capolavoro, almeno qualcosa che abbia lasciato il segno nella storia del Cinema. E come non attribuire il merito di ciò anche alle musiche dei suoi film? Fellini era solito definire i “suoi” compositori “Rabdomanti” in continuo contatto con una realtà parallela ed affine: non tanto bravi di per sé, ma incaricati di questo ruolo mistico, quasi fossero antenne umane protese verso mondi oscuri.
E tra i diletti Morricone, Piovani etc. uno su tutti è forse riuscito a incarnare musicalmente i sogni del maestro: Nino Rota.
Noi di Gong vi proponiamo qui un modesto tributo, uno dei suoi apici nell’arte felliniesque: uno score indimenticabile, avanguardistico ed onirico,che accompagna con piccole note scandite la vita de “il Casanova di Federico Fellini” tra lustri ed orrore, successi e decadenza, (al solito) realtà e sogno.Ora diteci se questo momento del film non vi fa pensare alla bambola-mutante Pris in Blade Runner.